Immagini, mappe concettuali, schemi riassuntivi

Immagini e cartine

Le immagini possono essere un valore aggiunto al testo, se utilizzate in modo corretto, grazie al paradigma dell’informazione veicolata dal doppio codice (verbale/non verbale); tale paradigma teorico è stato elaborato da R. Mayer per spiegare l’efficacia della comunicazione multimediale (Mayer, 2001).

L’immagine può richiamare l’attenzione del lettore e avere funzione di esemplificazione a patto che sia una “stimolazione intracompito”, cioè strettamente correlata con il testo e non “extracompito” con funzioni decorative ed estetiche (Fedeli, Il disturbo da deficit d’attenzione e iperattività, Roma, Carocci Editore, 2012).

Le immagini efficaci possono corredare un testo, svolgendo tre principali funzioni (Cisotto, Didattica del testo- processi e competenze, Roma, Carocci Editore, 2006):

  • immagini rappresentative (attenzione selettiva su un particolare);

  • immagini organizzative (chiariscono visivamente un concetto, soprattutto utili nei testi descrittivi);

  • immagini esplicative (cartine geografiche o storiche, illustrazioni del funzionamento di un sistema o delle diverse fasi di un processo).

Il problema inerente le immagini (soprattutto a livello di presentazione multimediale) è quello di non sovraccaricare il sistema cognitivo.

Le immagini devono essere presentate in contiguità con il testo, sia a livello spaziale sia temporale (se si tratta di una presentazione animata).

È sicuramente consigliato l’uso di grafici e schemi, mentre è da evitare una comunicazione multimediale che impegni contemporaneamente lo stesso canale percettivo (testi da leggere e animazioni grafiche con movimenti e transizioni, presentati simultaneamente, rischiano di creare un “overload visivo”).

 

 

Cartine interattive

Le cartine interattive sono dotate di didascalie e pulsanti: cliccando sui pulsanti la cartina si modifica evidenziando mutamenti di confini, spostamenti di eserciti, svolgimento di battaglie, evoluzioni cronologiche di un fenomeno, etc.

Il vantaggio di queste cartine sta nel fatto che è come avere sottomano contemporaneamente tante cartine, per cui i confronti e i paragoni sono immediati.

 

 

Tabelle, mappe concettuali e schemi riassuntivi

L’uso di tabelle, per riassumere in modo schematico i principali dati o informazioni, è assai utile, per organizzare i contenuti secondo categorie preordinate; inoltre le tabelle riducono al massimo il compito di decodifica da parte dell’alunno e non richiedono l’utilizzo di parole funzione (connettivi).

 

Le mappe concettuali svolgono una funzione analoga, rendendo però espliciti, a livello visivo, i collegamenti tra le informazioni, grazie ai nodi e alle frecce che uniscono i diversi nuclei tematici

Gli schemi riassuntivi, soprattutto quelli “ad albero”, sono un esempio di mappe concettuali e possiedono il vantaggio di esplicitare graficamente la gerarchia delle informazioni e la struttura logica del testo (i testi argomentativi sono quelli che meglio possono sfruttare questa modalità di presentazione).